VEDERE IL FUTURO È NORMALE,
PER CHI VEDE…

Chi pensa che sia straordinario conoscere il futuro sbaglia di grosso. Vedere e sapere, giorno dopo giorno, mese dopo mese e anno dopo anno è una lenta e terribile sofferenza.

Nel 1994 mi ritrovai a Roma, usando senza volerlo, l’ubiquità. Ero consapevole di trovarmi in due realtà unificate. Ero a Roma ed ero anche a Milano. Parlavo a Roma con un politico (uno di un’altra sponda – per me), eppure parlavamo serenamente, come se il politico si fosse materializzato nel futuro. Parlavamo con serenità, ma nello stesso tempo ero anche molto preoccupata. “Non c’è alcun problema” diceva il politico. E aggiunse “stai tranquilla, è tutto sotto controllo”. Subito dopo aver detto quella frase, ecco che all’improvviso arrivano carri armati e mitragliatrici. Io corsi a ripararmi dietro un portone.

Dal ’94 in poi continuai, e continuo ancora adesso, a rimuginare su questo episodio. Ebbene, il politico, anno dopo anno, è diventato un’altra persona. In un certo modo ha cambiato idea, così come avevo visto all’inizio. Ed ecco che il futuro sta diventando lentamente presente. Ma mi preoccupa che, da un momento all’altro, possa succedere realmente quello che ho visto.

Lasciai un foglio a ciascuno dei 5/6 amici, che sicuramente ricorderanno. Mary, Francesco U., I. e altri.


Altra storia

Febbraio del 2000 a Roma. Sempre con la stessa ubiquità e con il mio corpo reale, (non da sogni), la piazza di S. Pietro è piena zeppa di gente. È un evento straordinario: deve essere presentato in tutto il mondo un profeta. Eravamo io e un nuovo papa abbastanza snello, tutti e due accanto e con vestiti uguali, dorati, (non lucidi), ma con ricami trapuntati e raffinati. Ho persino sentito il tatto della stoffa e l’odore del tessuto). Sembravamo due sacchi molto aderenti, tipo silhouette. I cappucci erano a cuffia, altrettanto aderenti e inamidati. A causa del cappuccio inamidato e allungato oltre il viso, non ho potuto vedere il nuovo partner. Una grande festa, ma ahimè, dopo pochi minuti siamo stati uccisi.

Non sempre si può eliminare il futuro, ma in casi speciali è possibile. Infatti, in questo caso, è una trappola. E poi non serve più quel che c’è sulla terra. Il Dio vero ha già deciso, quel che deve avvenire avverrà. Purtroppo, sulla terra, non sanno che c'è un falso dio che viene amato e divinizzato.