LA FABBRICA DEI CUORI
Dovevo mettere questa pagina nel nuovo libro, ma mi è stato chiesto
di inserire la storia come testimonianza, per tutti coloro che vogliono passare
nel mio sito
Molti anni fa stavo passeggiando lentamente sulla sabbia. Mi trovavo nel Salento,
d'estate, con un mare tranquillo e senza onde. Si sentiva lo sciabordio che
si rompeva dolcemente, come se ci fossero tante risatine allegre, fatte di schiuma.
Ero sola sulla spiaggia, alle 6 della mattina dormivano tutti. Ed io ero in
crisi nera. Dubbi enormi, pesanti. Ce l'avevo anche con me stessa. Da quando
sono nata ho avuto solo ferite emotive e di ogni genere. Se le ferite fossero
visibili si potrebbe vedere il più grande mostro del pianeta Terra. E
nonostante ciò, ogni giorno il mio cuore perdona, dimentica totalmente.
E il giorno dopo mi ritrovo un cuore nuovo, leggero, fresco come appena creato.
È così che sono riuscita ad andare avanti. Cuore nuovo ogni giorno.
Un'ottima terapia. Ma dovrei continuare così all'infinito, ferita ogni
giorno? Ma Dio esiste sul serio? chiesi a me stessa? Ci sei? Mi stai guardando?
- Sì, rispose una voce molto chiara, non ricordi di te stessa a causa
delle troppe ferite che ti hanno fatto sulla Terra, e adesso sei confusa e annebbiata.
Devi cancellarle.
Ma il dubbio rimase. Poteva essere un'interferenza?
- Non è un'interferenza, rispose di nuovo. Vuoi un segno concreto? Dimmi
tu quello che vuoi e io te lo faccio avere
- Guardai i ciottoli disseminati sulla sabbia e dissi: "Trasforma queste
pietre in forma di cuore".
E nello stesso istante un'enormità di pietre ebbero la forma di cuore.
Mi sembrava un sogno. Ma le pietre erano concrete ed erano diventate cuori.
Cuori di pietra.
Non contenta ne chiesi una con un buco da poter infilare come collana. E ancora
chiesi una pietra rossa, sempre a forma di cuore.
Raccolsi tantissimi di questi cuori in un grande cesto di paglia. Lo lasciai
sulla veranda della casa di mia sorella, a dieci metri dal mare. E purtroppo,
i cuori più belli e perfetti furono immediatamente presi dai miei nipoti
e amici. Ne rimasero ben pochi. Ma ancora adesso, chi si trova sulla stessa
spiaggia, può trovarne qualcuno sotto la sabbia.
Dopo pochi anni tornai nello stesso posto. E chiesi mentalmente di farmi avere
ancora le stesse pietre a forma di cuore. E subito mi rispose: "Falle da
sola". Rimasi un po' impacciata. Tuttavia, presi i ciottoli tondi e quelli
quadrati, li presi nelle mani e diventarono a forma di cuore. C'era con me una
mia amica e le raccontai questa storia. La mia amica vide con i suoi occhi che
prendevo una pietra qualsiasi e subito diventava a forma di cuore. Sono passati
tanti anni ormai, ma di tanto in tanto mi diverto a trasformare le pietre in
cuori, quando le mie ferite diventano troppo grandi.

Nella foto non si vedono bene i cuori, ci sono ombre troppo scure, la cambierò
appena possibile
Ezechiele, 11, 19-21
Darò loro un cuore nuovo e uno spirito nuovo metterò dentro di loro; toglierò dal loro petto il cuore di pietra e darò loro un cuore di carne, perché seguano i miei decreti e osservino le mie leggi e li mettano in pratica; saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio.
Siracide, 48, 1-12
Allora sorse Elia profeta, simile al fuoco;
la sua parola bruciava come fiaccola. Egli fece venire su di loro la carestia
e con zelo li ridusse a pochi. Per comando del Signore chiuse il cielo, fece
scendere così tre volte il fuoco. Come ti rendesti famoso, Elia, con
i prodigi! E chi può vantarsi di esserti uguale? Risvegliarti un defunto
dalla morte e dagli inferi, per comando dell'Altissimo; tu spingesti re alla
rovina, uomini gloriosi dal loro letto, sentisti sul Sinai rimproveri, sull'Oreb
sentenze di vendetta. Ungesti re come vindici e profeti come tuoi successori.
FOSTI ASSUNTO IN UN TURBINE DI FUOCO SU UN CARRO DI CAVALLO DI FUOCO,
DESIGNATO A RIMPROVERARE I TEMPI FUTURI
PER PLACARE L'IRA PRIMA CHE DIVAMPI,
PER RICONDURRE IL CUORE DEI PADRI VERSO I FIGLI
Isaia, 58, 6 - 9
Cos'è il digiuno
Per digiuno intendo un'altra cosa: rompere le catene dell'ingiustizia, rimuovere ogni peso che opprime gli uomini, rendere la libertà agli oppressi e spezzare ogni legame che lo schiaccia. Digiunare significa dividere il pane con chi ha fame, aprire la casa ai senza tetto, dare un vestito a chi non ne ha, non abbandonare il proprio simile. Allora sarà per te, popolo mio, l'alba di un nuovo giorno. I tuoi mali guariranno presto e ti comporterai davvero come un uomo giusto. E il Signore ti proteggerà con la sua presenza. Chiederai aiuto ed egli dirà "Eccomi".